San Benedetto

SCHEDA SINTETICA DESCRITTIVA DEL PROGETTO FINANZIATO

The Looking Glass Factory Srl avvia il Progetto denominato K-NOW SAN BENEDETTO assunto al protocollo Determinazione numero G05541 del 11/05/2020 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 – Progetto T0002E0003 – Azione 3.3.1 Avviso pubblico – L’Impresa fa Cultura. D.D. n. G17244 del 20/12/2018, modificata dalla D.D. n. G04058 del 4/04/2019. Contributo concesso per importo pari a Euro 69.200,00, come atto d’impegno sottoscritto in data 22/05/2020, CUP 15642 (DETERMINAZIONE)

 
PROGETTO K-NOW SAN BENEDETTO

Sulla base della positiva esperienza precedente incentrata sulla valorizzazione multimediale dei beni ambientali e culturali compresi nella Valle Santa francescana, il progetto corrente è diretto a tutti i possibili fruitori dei beni culturali e storici rinvenibili sui percorsi segnati dalla predicazione benedettina. Tra essi, in particolare, giovani in età scolare, ai quali tali beni saranno presentati utilizzando strumenti tecnologici innovativi diffusi nel mondo giovanile e fondati sul coinvolgimento diretto dei destinatari .
Analogamente al progetto “Know Rieti “, ulteriori obiettivi perseguiti riguardano:
• Diffondere la conoscenza della cultura e dei beni territoriali con tecniche mutuate dal concetto di Gaming (caccia al tesoro);
• Promuovere l’uso di un format innovativo nella fruizione dei dati culturali con notevoli possibilità di replica e applicazione in contesti diversi attraverso le tecnologie digitali;
• Collegare la fruizione dei beni individuati alla promozione anche commerciale dei territori di riferimento.

In totale coerenza con quanto riportato nell’avviso (art. 1 -Obiettivi e finalità), il progetto intende promuovere la valorizzazione delle principali luoghi e tappe della predicazione di San Benedetto servendosi di tecniche multimediali per la rappresentazione degli “oggetti “individuati ed inserendo questi ultimi in percorsi di fruizione presentati come “stazioni” di una Caccia al tesoro.
L’esperienza mutuata dalla realizzazione del percorso di fruizione dei beni afferenti al Cammino francescano consente altresì la realizzazione di un vero e proprio network di fruizione dei beni storico culturali nei Cammini della Spiritualità, a tutto vantaggio dei territori in essi ricompresi.

Il Cammino di San Benedetto è un percorso di 300 chilometri tra Umbria e Lazio che ripercorre la storia di questo santo ancora oggi popolarissimo tra i fedeli. Il suo sviluppo, articolato su località di grande pregio storico , culturale e religioso, permette di gettare lo sguardo oltre i confini del turismo tradizionale proponendo una vera e propria “immersione spirituale” tra la natura , in particolare del Lazio , tra i luoghi che hanno segnato la vita e la predicazione del Santo di Norcia. Diffondere la conoscenza di questi luoghi e lo “spirito” della predicazione benedettina, incardinato sulla religione e la cultura risulta particolarmente utile ad un pubblico giovanile tra i “target” privilegiati della presente proposta. E’ ad essi che va rivolto infatti il messaggio peculiare del Monaco: la centralità dell’individuo. Essa è intesa come il punto di partenza su cui costruire tutto il resto. Una considerazione che ben si adatta a quelle “comunità particolari” cosi diffuse nelle nostre società. L’individuo singolo resta sempre il perno e la struttura portante intorno alla quale costruire l’organizzazione. Per San Benedetto la persona è intesa come totalità ed espressione di cuore, mente e corpo. Per costruire qualcosa di collettivo, occorre quindi che ciascuno lavori su stesso e che la struttura favorisca la consapevolezza individuale di obiettivi comuni.

Il Cammino naturalmente prenderà le mosse da Norcia, dalla Basilica di San Benedetto e dalla sua piazza con quanto di monumentale vi si trova ( Portico delle misure ,La Castellina ,Cattedrale di S. Maria Argentea , Palazzo Comunale). Superando le località di Cascia , Rocca Porena , Monteleone di Spoleto e Leonessa , si giungerà a Poggio Bustone , luogo in cui il Cammino Benedettino incrocia quello di San Francesco ( Santuari di Poggio Bustone , La Foresta, Fonte Colombo , Greccio, Santuario di San Giacomo). Lasciata Rieti ed il Lago del Turano e proseguendo oltre l’abbazia Di Santa Maria del Piano ,il prossimo punto tappa sarà rappresentato da Vicovaro Mandela ( Convento di San Cosimato, Grotte Benedettine, Acquedotto Romano ).
La successiva stazione sarà collocata presso Subiaco, luogo fondamentale dell’esperienza benedettina in cui si fondono spiritualità, storia, arte e natura.( Monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica, Sacro Speco , Rocca Abbaziale / Rocca dei Borgia ,Museo della Stampa).
In uscita da Santa Scolastica e proseguendo sul Cammino s’incontra l’antica sede vescovile di Trevi nel Lazio, piccolo borgo dalla grande storia (l’antica Treba Augusta).Qui sarà possibile visitare l’oratorio di San Pietro Eremita ,la Collegiata di Santa Maria Assunta, il castello Caetani e l’arco romano.
Il Cammino prosegue attraverso il paesino medioevale di Collepardo, noto per i fenomeni carsici (Pozzo d’Antullo) e soprattutto, all’interno della Selva d’Ecio, fino all’arrivo alla Certosa di Trisulti. Dal piazzale della Certosa, un percorso in discesa in mezzo ai boschi condurrà al singolare eremo della Madonna delle Cese.
In uscita da Trisulti , verso la valle del fiume Liri s’incontrerà uno dei rarissimi esempi in Italia di “gotico cistercense”: l’Abbazia di Casamari. Fondata nel 1035 da monaci benedettini, venne poi completamente rimaneggiata dai cistercensi, e divenne un centro politico e religioso di enorme importanza. La chiesa gotica è un’autentica selva di pilastri; splendidi il chiostro, la Sala del Capitolo e il refettorio. Importantissima la biblioteca. Ma anche una foresteria poiché la regola imponeva l’accoglienza dei pellegrini.
Superati Arpino , le Gole della Melfa e Roccasecca , patria di San Tommaso , si giungerà al termine del Cammino , presso l’Abbazia di Montecassino. Un luogo dove si avverte, prepotentemente, il senso della grande Storia. Dal cimitero militare polacco, alla struttura della abbazia stessa: l’esterno, i chiostri, la cripta.

Identificati cosi i beni ambientali, storici e culturali lungo il Cammino, essi saranno descritti con tecniche testuali, e audio/video e formeranno la base dei contenuti (repository) sui quali sarà articolato il percorso di fruizione.
Come accennato quest’ultimo sarà incentrato su una “caccia al tesoro” multimediale direttamente accedibile da smartphone in uso al singolo utente. Quali i vantaggi di questa scelta?
1) Le cacce al tesoro digitali sono relativamente facili da realizzare, sono divertenti e formative: sembrano un gioco e mettono nelle condizioni di imparare molto, non solo relativamente alle domande poste;
2) possono essere realizzate come attività sia individuali sia di gruppo;
3) richiedono risorse Internet adeguate e di uso, oggi , comune;
4) sono propedeutiche all’acquisizione della consapevolezza che su Internet non basta saper trovare, ma è anche necessario saper valutare i risultati di una ricerca;
5) viene sfrutta la fisicità del luogo (o dei luoghi) e permettendo cosi di indirizzare il pubblico verso tutte le componenti rilevanti del territorio, facendo sì che vengano scoperti anche posti prima ignorati o non sufficientemente noti.